• Cucina Siciliana

    Il cannolo, che goduria!

    Il cannolo è il dolce tradizionale per eccellenza della tradizione culinaria siciliana, riconosciuto e inserito nella lista dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani (P.A.T). E’ composto da una cialda croccante fritta nello strutto, detta scorza, ripiena di crema di ricotta di pecora, cioccolato e frutta candita (tradizionalmente zucca candita, spesso sostituita da altri tipi di frutta candita, come le ciliege, le scorze di arancia o di altri agrumi o i pistacchi tritati). ORIGINE DEL NOME E DELLA RICETTA Nato originariamente come dolce di carnevale, col tempo, grazie alla sua diffusione, ha perso il suo carattere di occasionalità. Viene descritto per la prima volta dal duca Alberto Denti di Pirajno nel suo…

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    Arancine o arancini? Mangia e non pensarci…

    Uno dei cibi da strada per eccellenza, vittima di una simpatica diatriba tra Palermo e Catania, è l’arancina o arancino (io non voglio offendere nessuno, anche se da palermitana devo dire che per me l’arancina è fimmina). UNA QUESTIONE DI GENERE Andando al nocciolo della questione la parola arancina non è registrata in nessuno dei grandi vocabolari siciliani del ‘700 o dell’ ‘800, ma compare per la prima volta nel Dizionario siciliano-italiano di Giuseppe Biundi (1857), dove è presente il termine “arancinu” accompagnato dalla seguente definizione: ‘vivanda dolce di riso fatta alla forma della melarancia’. Dolce e non salato come è descritto nel Nuovo vocabolario siciliano-italiano del Traina (1868), dove,…

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    La muffuletta “cunzata”, e la tradizione continua

    Come da tradizione, a pranzo o a colazione, il due novembre, giorno dedicato alla commemorazione dei defunti, le famiglie palermitane usano mangiare le ormai internazionali “Muffulette“, un tipo di pane morbido, di forma tonda e gonfia, ricoperto di giuggiulena (sesamo), condito con l’olio nuovo, quello appena spremuto per intenderci, acciughe e caciocavallo. Un piatto veloce da preparare al fine di poter passare la giornata del 2 novembre all’interno del cimitero per far visita ai propri cari. Ciò è quello che rimane di una vecchia usanza, quella di imbandire banchetti all’interno dei cimiteri con lo scopo di accorciare la distanza con i propri cari defunti passando con loro un bel momento…

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    Un dolce fritto ad opera d’arte: l’Iris

    Agli amanti della ricotta e del fritto non può certo non piacere l’Iris, o, come dicono alcuni Palermitani, Inis, una sorta di ciambella fritta senza buco ripiena di ricotta, zucchero, cioccolato fuso e piccoli pezzetti di cioccolato. 200 grammi circa di pura goduria, soprattutto se gustata appena calda con la crema di ricotta che cerca di fuoriuscire da tutte le parti. IRIS, UN DOLCE IN CORSO D’OPERA L’origine di questo dolce palermitano, annoverato come cibo da strada, è strettamente legata ad un opera di  Pietro Mascagni, Iris, dalla quale prende il nome. Si tramanda che il pasticcere palermitano Antonino Lo Verso, insignito cavaliere del lavoro da Re Vittorio Emanuele III,…

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    Sarde a beccafico: una vera delizia per i palati più fini

    Il nome di questo particolare piatto deriva da un uccello chiamato “beccafico”. In passato la nobiltà siciliana andava a caccia di questi uccellini e li consumava farciti delle loro stesse interiora. Il piatto era delizioso ma considerato un bene di lusso dal popolo che decise di utilizzare le materie prime che poteva permettersi e al posto delle interiora utilizzarono come ripieno la mollica di pane e pinoli. E’un piatto tipico siciliano riconosciuto e inserito nella lista dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani (P.A.T.) Il piatto è molto semplice e facile da preparare ed è buono anche in estate perché si può mangiare freddo. PREPARAZIONE Per preparare le sarde a beccafico, basta…

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    La caponata più buona? Quella della nonna!

    La caponata è un piatto tradizionale a base di melanzane che, dopo essere state tagliate a tocchetti, vengono fritte e quindi condite in agrodolce con capperi, sedano, olive, pomodoro e aromi vari. L’ORIGINE DEL NOME Dal punto di vista etimologico, molto plausibile sembra essere la ricostruzione del dizionario siciliano che riconduce la forma a una base latina – cap – col valore di tagliare in piccoli pezzi, con evidente riferimento al taglio di verdure e di ortaggi, che ne costituiscono gli ingredienti, in piccoli pezzi. DIVERSE VARIANTI Esistono molte varianti di ricette di questo piatto che, nel presente, viene servito come antipasto o contorno, ma che secoli fa era un…

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    Quella siciliana? La granita per eccellenza!

    Chi vive in Sicilia o chi ci ha già trascorso l’estate, lo sa. In questo periodo il sole picchia forte e le temperature sono quasi da deserto. Quindi cosa si fa per rinfrescarsi un pochino? Ci si butta su una bella granita! CENNI STORICI  La granita è un dolce che affonda le sue radici nella dominazione araba e che inizialmente veniva preparata mediante la raccolta e la conservazione della neve dell’Etna in apposite costruzioni in pietra, le neviere. Durante i mesi caldi il ghiaccio veniva prelevato per poi essere grattato e ricoperto di sciroppi di frutta o di fiori. Tale preparazione veniva chiamata “rattata” (grattata) da cui il termine “grattatella”,…