• Folklore

    “U fistinu” di Santa Rosalia, tra religione e folklore

    Il Festino di Santa Rosalia (u fistinu) è il momento più alto dell’espressione popolare delle tradizioni e del folklore palermitano. Dalla miracolosa processione del 9 giugno 1625 i palermitani, ogni anno, ricordano quell’evento con una sfarzosa festa che inizia il 10 luglio con il corteo per il “rito della cera”, recuperato nel 2019 dopo ben 100 anni, e termina il 15 luglio con la Messa solenne e la processione dell’urna argentea, contenente le reliquie della Santa, per le vie di Palermo. Cinque giorni pieni di eventi tra il sacro e il profano che hanno come momento clou la processione del carro trionfale di giorno 14 luglio. SANTA ROSALIA TRA STORIA…

  • Da vedere

    Santuario di Santa Rosalia, la chiesetta nella roccia

    “Sembrava come rapita in estasi, gli occhi semichiusi, il capo appoggiato negligentemente alla mano destra carica d’anelli. Non mi saziavo di contemplare quell’immagine; mi sembrava che ne emanasse uno straordinario fascino. Il manto che la riveste è di lamiera dorata e imita benissimo una stoffa riccamente tessuta d’oro. La testa e le mani sono di marmo bianco, non oso dire di stile elevalo, tuttavia rese con tanta naturalezza e grazia da far credere che la figura respiri e si muova. Un angioletto le sta accanto e sembra ventilarla con lo stelo d’un giglio.” ( Goethe, Viaggio in Italia, 6 aprile 1787) Il Santuario di Santa Rosalia si trova sulle pendici di…

  • Folklore

    L’acchianata alla Santuzza, il percorso fisico e spirituale dei palermitani

      L’acchianata (la salita) verso il Monte Pellegrino, luogo in cui si trovano la statua e il Santuario dedicati a Santa Rosalia, protettrice di Palermo, è forse più sentita, a livello spirituale, del 15 luglio (u fistinu), giorno in cui si festeggia la liberazione della peste grazie alla Santa. Il 4 settembre, invece, è il giorno dedicato alla Santuzza e l’acchianata, quindi la salita a piedi verso il santuario, è l’incontro diretto con la Santa a cui si chiede di liberarci ancora dalla peste che, anche se sconfitta, si presenta nelle nostre vite sotto varie forme. C’è chi sale a piedi nudi o, nel tratto finale del percorso, in ginocchio, inchinandosi…