• Da vedere

    Il Villino Florio, simbolo del Liberty palermitano

    Cari lettori, oggi vi accompagneremo nel cuore del Liberty palermitano parlandovi del Villino Florio all’Olivuzza, edificio storico sito nei pressi della Zisa. Esso venne costruito per volere della famiglia Florio dall’architetto Ernesto Basile tra il 1899 e il 1902. La struttura è una sintesi di elementi medievali, linee curve, intagli floreali, decorazioni barocche. L’architetto disegnò pure gli interni e i mobili che furono creati dai Ducrot. Un incendio nel 1962 distrusse gran parte dell’interno. Il restauro è terminato infatti da qualche anno. Il Villino è una delle prime opere architettoniche in stile Liberty d’Italia e viene considerato uno dei capolavori dell’Art Nouveau in tutta Europa. Vincenzo Florio era un uomo…

  • Folklore

    “U fistinu” di Santa Rosalia, tra religione e folklore

    Il Festino di Santa Rosalia (u fistinu) è il momento più alto dell’espressione popolare delle tradizioni e del folklore palermitano. Dalla miracolosa processione del 9 giugno 1625 i palermitani, ogni anno, ricordano quell’evento con una sfarzosa festa che inizia il 10 luglio con il corteo per il “rito della cera”, recuperato nel 2019 dopo ben 100 anni, e termina il 15 luglio con la Messa solenne e la processione dell’urna argentea, contenente le reliquie della Santa, per le vie di Palermo. Cinque giorni pieni di eventi tra il sacro e il profano che hanno come momento clou la processione del carro trionfale di giorno 14 luglio. SANTA ROSALIA TRA STORIA…

  • Cucina Siciliana

    U brusciuluni, il piatto ricco della domenica

    “U brusciuluni”, detto anche falsomagro (sic. farsumàuru), è un enorme involtino di carne che viene farcito copiosamente da diversi ingredienti come pangrattato, uovo sodo, uva passa, pinoli, salumi e formaggi a scelta e che viene successivamente cotto nel sugo. La particolarità di questa ricetta, infatti, è quella di nascondere  al suo interno un sostanzioso ripieno che si scopre solo al momento di servire il falsomagro tagliato a fette. ETIMOLOGIA Da un punto di vista lessicale la perdita dell’etimo e della motivazione di questa parola hanno contribuito alla conseguente creazione di una nuova etimologia (detta ‘etimologia popolare’). Dalla voce dialettale, in cui la prima parte del nome rivela l’interpretazione paretimologica basata…

  • Cucina Siciliana

    A Santa Lucia si mangia la cuccia (cuccìa)!

    Il 13 dicembre, giorno dedicato a Santa Lucia (283-304), in alcune zone della Sicilia, tradizionalmente, non si mangiano alimenti prodotti con farina di cereali (pasta e pane in primis), ma con cereali interi o con altre farine. Tra gli alimenti più diffusi, insieme alle arancine (o arancini) e alle panelle, vi è la cuccia, una ricetta a base di grano cotto, il cui termine deriva da coccio, ovvero granello o chicco. LA LEGGENDA DI SANTA LUCIA L’usanza di mangiare il grano in questo giorno di festa ha origini molto antiche contese tra Palermo e Siracusa. Secondo una leggenda, nel 1646 una grave carestia mise in ginocchio il popolo siciliano che,…

  • Da vedere

    Il Ponte dell’Ammiraglio, opera di grande ingegneria normanna

      Il ponte dell’Ammiraglio è uno dei massimi prodotti dell’ingegneria medievale, in particolar modo è testimonianza viva dell’architettura civile di epoca normanna. Esso, infatti, è stato completato intorno al 1131 per volere di Giorgio d’Antiochia, Ammiraglio di Re Ruggero II, al fine di collegare la città (divenuta capitale) ai giardini situati al di là del fiume Oreto (Wadi Al Abbas in epoca araba). Una leggenda racconta che, sul luogo dove fu eretto il ponte, l’Arcangelo Michele, apparso in sogno a Ruggero I, aiutò il Re normanno a conquistare la città di Palermo, in mano agli arabi. LA STRUTTURA Strutturalmente parlando si tratta di un ponte realizzato in conci regolari di calcarenite dall’evidente…

  • Da vedere

    La Cattedrale di Palermo

    In prossimità delle antiche mura punico-romane, nell’odierno Cassaro alto, sorge la maestosa Cattedrale di Palermo, dedicata alla Santa Vergine Maria Assunta. Testimonianza di quasi un millennio della storia religiosa e civile della città di Palermo, la Cattedrale, inserita nel percorso “Palermo arabo-normanna e le Cattedrali di Cefalù e Monreale“, è entrata a far parte del Patrimonio dell’Umanità (UNESCO) il 3 luglio 2015. L’ORIGINE DELLA CATTEDRALE TRA STORIA E LEGGENDA L’origine della Cattedrale, che oggi conosciamo, è strettamente legata a quella del Duomo di Monreale. Durante l’invasione araba (831-1072), la corte vescovile palermitana fu costretta a spostarsi a Monreale lasciando vacante la sede vescovile palermitana, ovvero la Sanctae Mariae Basilica (costruita…

  • Cucina Siciliana

    La muffuletta “cunzata”, e la tradizione continua

    Come da tradizione, a pranzo o a colazione, il due novembre, giorno dedicato alla commemorazione dei defunti, le famiglie palermitane usano mangiare le ormai internazionali “Muffulette“, un tipo di pane morbido, di forma tonda e gonfia, ricoperto di giuggiulena (sesamo), condito con l’olio nuovo, quello appena spremuto per intenderci, acciughe e caciocavallo. Un piatto veloce da preparare al fine di poter passare la giornata del 2 novembre all’interno del cimitero per far visita ai propri cari. Ciò è quello che rimane di una vecchia usanza, quella di imbandire banchetti all’interno dei cimiteri con lo scopo di accorciare la distanza con i propri cari defunti passando con loro un bel momento…

  • Filastrocche e Poesie

    LA MARTURANA di Claudia Agnello

    Pressu ‘na chiesa palarmitana c’era un cummentu Binirittinu chi si chiamava “la Marturana” e pussirìa un granni jardinu, tantu curatu e tantu graziusu chi quannu ‘ntisi stu granni parrari, puru lu viscuvu fu curiusu e si partìu pi ghillu a taliari. Li munacheddi troppu cuntenti vulianu fari ‘na bona fiúra. Sintìti soccu ci rissi la menti p’armallu tuttu di frutta matura. Cu tantu amuri misiru ‘nsemmula chiddu ch’avìanu a disposizioni: zuccaru, acqua e farina di mennula e li ‘mpastaru cu gran devozioni. Forma ci rettiru di aranciteddi, pira, lumiuna e atra frutta matura. Bisogna viriri ch’eranu beddi tutti tinciuti di milli culura. Quannu li misiru na lu jardinu tutti appizzati…

  • Da vedere

    Santa Maria dell’Ammiraglio, la Martorana.

    Situata proprio al centro della città di Palermo, in posizione elevata rispetto al manto stradale in seguito all’abbassamento del piano dell’odierna piazza Bellini (1846), la Chiesa Santa Maria dell’Ammiraglio, nota come “Martorana”, è considerata una delle chiese più affascinati della municipalità di Palermo in quanto in essa convivono perfettamente diversi stili artistici e architettonici, in modo particolare quello bizantino, grazie al quale è entrata a far parte del Patrimonio dell’Umanità (UNESCO) all’interno del percorso “Palermo arabo-normanna e le Cattedrali di Cefalù e Monreale” il 3 luglio 2015, quello barocco e quello neoclassico. LA REALIZZAZIONE DELLA CHIESA BIZANTINA La Chiesa, segno di ringraziamento per l’aiuto e la protezione ricevuti dalla Vergine…

  • Racconti e Fiabe

    Andrea Camilleri racconta la “Festa dei morti”

    “Fino al 1943, nella nottata che passava tra il primo e il due di novembre, ogni casa siciliana dove c’era un picciliddro si popolava di morti a lui familiari. Non fantasmi col linzòlo bianco e con lo scrùscio di catene, si badi bene, non quelli che fanno spavento, ma tali e quali si vedevano nelle fotografie esposte in salotto, consunti, il mezzo sorriso d’occasione stampato sulla faccia, il vestito buono stirato a regola d’arte, non facevano nessuna differenza coi vivi. Noi nicareddri, prima di andarci a coricare, mettevamo sotto il letto un cesto di vimini (la grandezza variava a seconda dei soldi che c’erano in famiglia) che nottetempo i cari…