• Folklore

    “U fistinu” di Santa Rosalia, tra religione e folklore

    Il Festino di Santa Rosalia (u fistinu) è il momento più alto dell’espressione popolare delle tradizioni e del folklore palermitano. Dalla miracolosa processione del 9 giugno 1625 i palermitani, ogni anno, ricordano quell’evento con una sfarzosa festa che inizia il 10 luglio con il corteo per il “rito della cera”, recuperato nel 2019 dopo ben 100 anni, e termina il 15 luglio con la Messa solenne e la processione dell’urna argentea, contenente le reliquie della Santa, per le vie di Palermo. Cinque giorni pieni di eventi tra il sacro e il profano che hanno come momento clou la processione del carro trionfale di giorno 14 luglio. SANTA ROSALIA TRA STORIA…

  • Cucina Siciliana

    Il cannolo, che goduria!

    Il cannolo è il dolce tradizionale per eccellenza della tradizione culinaria siciliana, riconosciuto e inserito nella lista dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani (P.A.T). E’ composto da una cialda croccante fritta nello strutto, detta scorza, ripiena di crema di ricotta di pecora, cioccolato e frutta candita (tradizionalmente zucca candita, spesso sostituita da altri tipi di frutta candita, come le ciliege, le scorze di arancia o di altri agrumi o i pistacchi tritati). ORIGINE DEL NOME E DELLA RICETTA Nato originariamente come dolce di carnevale, col tempo, grazie alla sua diffusione, ha perso il suo carattere di occasionalità. Viene descritto per la prima volta dal duca Alberto Denti di Pirajno nel suo…

  • Da vedere

    La Valle dei Templi che dal Grand Tour ai giorni nostri continua a far innamorare i turisti

    La Valle dei Templi è un’area archeologica della Sicilia al cui interno si trovano importanti templi dorici del periodo ellenico. Corrisponde all’antica Akragas, monumentale nucleo originario della città di Agrigento. Dal 1997 l’intera zona è stata inserita nella lista dei Patrimoni dell’Umanità Unesco. E’ il sito archeologico più grande del mondo, con i suoi 1300 ettari di terreno, e ogni anno viene visitato da milioni di  persone. Durante il periodo del Grand Tour, in cui vari scrittori vennero ad ammirare le bellezze della nostra penisola, Goethe, visitando la Sicilia, rimane profondamente affascinato dalla Valle dei Templi e da tutto ciò che vi è attorno. Due sono i passi nel suo…

  • Cucina Siciliana

    Le minne di Sant’Agata, un “dolce amuleto”

    Le minne di Sant’Agata sono piccole cassatelle di pastafrolla ripiene di ricotta, cioccolato e canditi, ricoperte da una candida e morbida glassa al limone e impreziosite con una ciliegina candita. Si preparano tradizionalmente il 5 di febbraio in onore di Sant’Agata, protettrice di balie, nutrici e donne affette da patologie al seno, oltre che patrona della città di Catania. Sembra però che la loro origine sia antecedente al culto della Santa, infatti vi sono testimonianze che ci mostrano come  si preparassero dolci a forma di seni anche per le feste legate al culto di Iside e Demetra. Ma chi era Sant’Agata e perché questo dolce prende il suo nome? Agata era una giovane…

  • Cucina Siciliana

    Sua maestà, la Cassata

    La ricotta di pecora, prodotta in Sicilia da tempi preistorici, la pasta reale a base di farina di mandorle, inventata in epoca normanna presso il convento della Martorana, il cioccolato, giunto in Europa dopo il XVI secolo, il pandispagna, arrivato da Genova nel 1700, e la frutta candita, già conosciuta in Sicilia grazie agli Arabi ma introdotta dal pasticciere palermitano Salvatore Gulì  alla fine del 1800, fanno della cassata la regina indiscussa della pasticceria siciliana, un dolce che potremmo definire un pezzo di storia siciliana. Nata per celebrare la Pasqua dopo i sacrifici quaresimali, la cassata è divenuta ormai di consumo comune durante tutto l’anno. La sua realizzazione non è…

  • Da vedere

    Petralia Soprana, Borgo dei Borghi 2018

    Carissimi amici, sicuramente avrete saputo che, per la quarta volta, a vincere il titolo nazionale di Borgo dei Borghi 2018, è stato un borgo siciliano ovvero Petralia Soprana, piccolo comune in Provincia di Palermo che fa parte del Parco delle Madonie. Il suo territorio è percorso dal fiume Salso e ricoperto da boschi e dalla famosa Macchia Mediterranea. Già conosciuta come Petra fin dal 254 a.C. , era una delle principali fornitrici di grano dell’Impero romano. E’ durante il Medioevo che passa nelle mani dei Normanni di Ruggero, Conte di Altavilla e viene fondata la vera e propria cittadina che assumerà l’assetto attuale, con il castello, le torri e le…

  • Cucina Siciliana

    Arancine o arancini? Mangia e non pensarci…

    Uno dei cibi da strada per eccellenza, vittima di una simpatica diatriba tra Palermo e Catania, è l’arancina o arancino (io non voglio offendere nessuno, anche se da palermitana devo dire che per me l’arancina è fimmina). UNA QUESTIONE DI GENERE Andando al nocciolo della questione la parola arancina non è registrata in nessuno dei grandi vocabolari siciliani del ‘700 o dell’ ‘800, ma compare per la prima volta nel Dizionario siciliano-italiano di Giuseppe Biundi (1857), dove è presente il termine “arancinu” accompagnato dalla seguente definizione: ‘vivanda dolce di riso fatta alla forma della melarancia’. Dolce e non salato come è descritto nel Nuovo vocabolario siciliano-italiano del Traina (1868), dove,…

  • Filastrocche e Poesie

    LU MIRACULU RI SANTA LUCIA di Claudia Agnello

    Mi rissi me nanna, quann’era nica: “Ora ti cuntu ‘na storia antica”. ‘Ncapu li ammi mi fici assittari e araciu araciu si misi a cuntari: “Ci fu ‘na vota, a Siracusa ‘na caristìa troppu dannusa. Pani ‘un cinn’era e tanti famigghi ‘unn’arriniscìanu a sfamari li figghi. Ma puru ‘mmenzu a la disperazioni nun ci mancava mai la devozioni e addumannavanu a Santa Lucia chi li sarvassi di la caristìa. Un beddu jornu arrivà di luntanu rintra lu portu siracusanu ‘na navi carrica di furmentu a liberalli ri ‘ddu tormentu. Pi li cristiani la gioia fu tanta chi tutti griravanu “viva la Santa!” Picchì fu grazii a la so ‘ntercessioni ch’avìa…

  • Cucina Siciliana

    A Santa Lucia si mangia la cuccia (cuccìa)!

    Il 13 dicembre, giorno dedicato a Santa Lucia (283-304), in alcune zone della Sicilia, tradizionalmente, non si mangiano alimenti prodotti con farina di cereali (pasta e pane in primis), ma con cereali interi o con altre farine. Tra gli alimenti più diffusi, insieme alle arancine (o arancini) e alle panelle, vi è la cuccia, una ricetta a base di grano cotto, il cui termine deriva da coccio, ovvero granello o chicco. LA LEGGENDA DI SANTA LUCIA L’usanza di mangiare il grano in questo giorno di festa ha origini molto antiche contese tra Palermo e Siracusa. Secondo una leggenda, nel 1646 una grave carestia mise in ginocchio il popolo siciliano che,…

  • Da vedere

    La Cattedrale di Palermo

    In prossimità delle antiche mura punico-romane, nell’odierno Cassaro alto, sorge la maestosa Cattedrale di Palermo, dedicata alla Santa Vergine Maria Assunta. Testimonianza di quasi un millennio della storia religiosa e civile della città di Palermo, la Cattedrale, inserita nel percorso “Palermo arabo-normanna e le Cattedrali di Cefalù e Monreale“, è entrata a far parte del Patrimonio dell’Umanità (UNESCO) il 3 luglio 2015. L’ORIGINE DELLA CATTEDRALE TRA STORIA E LEGGENDA L’origine della Cattedrale, che oggi conosciamo, è strettamente legata a quella del Duomo di Monreale. Durante l’invasione araba (831-1072), la corte vescovile palermitana fu costretta a spostarsi a Monreale lasciando vacante la sede vescovile palermitana, ovvero la Sanctae Mariae Basilica (costruita…