• Cucina Siciliana

    La muffuletta “cunzata”, e la tradizione continua

    Come da tradizione, a pranzo o a colazione, il due novembre, giorno dedicato alla commemorazione dei defunti, le famiglie palermitane usano mangiare le ormai internazionali “Muffulette“, un tipo di pane morbido, di forma tonda e gonfia, ricoperto di giuggiulena (sesamo), condito con l’olio nuovo, quello appena spremuto per intenderci, acciughe e caciocavallo. Un piatto veloce da preparare al fine di poter passare la giornata del 2 novembre all’interno del cimitero per far visita ai propri cari. Ciò è quello che rimane di una vecchia usanza, quella di imbandire banchetti all’interno dei cimiteri con lo scopo di accorciare la distanza con i propri cari defunti passando con loro un bel momento…

  • Racconti e Fiabe

    Andrea Camilleri racconta la “Festa dei morti”

    “Fino al 1943, nella nottata che passava tra il primo e il due di novembre, ogni casa siciliana dove c’era un picciliddro si popolava di morti a lui familiari. Non fantasmi col linzòlo bianco e con lo scrùscio di catene, si badi bene, non quelli che fanno spavento, ma tali e quali si vedevano nelle fotografie esposte in salotto, consunti, il mezzo sorriso d’occasione stampato sulla faccia, il vestito buono stirato a regola d’arte, non facevano nessuna differenza coi vivi. Noi nicareddri, prima di andarci a coricare, mettevamo sotto il letto un cesto di vimini (la grandezza variava a seconda dei soldi che c’erano in famiglia) che nottetempo i cari…

  • Cucina Siciliana

    Frutta martorana, sapori tradizionali.

    Durante il periodo che precede la Commemorazione dei Defunti, o come diciamo qui in Sicilia la “Festa dei morti”, tutte le vetrine delle pasticcerie e dei panifici si riempiono di limoni e arance, pomodori e melanzane, cozze e triglie, gamberi  e polpi. Attenzione! Non sono reali ma preparati con la pasta reale, meglio conosciuta come martorana, un impasto di farina di mandorla, zucchero a velo e glucosio che ha origini molto antiche e, come per molte pietanze tradizionali, monastiche. ORIGINI DELLA MARTORANA, LEGGENDA O REALTA’? Si narra che all’interno del monastero benedettino della Martorana, fatto costruire intorno al 1194 vicino alla Chiesa di Santa Maria dell’Ammiraglio per volere della nobildonna…

  • Folklore

    Il Tamburello, il ritmo della Sicilia

    Utilizzato per conferire ritmo nella musica popolare e nei repertori tradizionali delle tarantelle del sud Italia, il tamburello o, in siciliano, tammureddu, è uno strumento musicale a percussione a suono indeterminato che ha origini incerte ma sicuramente molto antiche, forse addirittura del II millennio a.C.. LA STRUTTURA E IL SUO UTILIZZO Composto da pochi semplici elementi, una corona di legno sulla quale è tesa una membrana di pelle e in cui sono presenti delle fessure dove sono applicati dei cimbalini (sonaglietti di vario materiale metallico dai 7 e ai 20 cm di diametro), il tamburello riesce, con diverse tecniche manuali, ad ottenere i caratteristici effetti di “tremolo” e “trillo” e…

  • Folklore

    La pigna in ceramica, un dono augurale.

    Presente nella tradizione di molti popoli antichi quale simbolo del divino e dell’immortalità (si vedano per esempio le torri a forma di pigna nelle maestose rovine di Angkor Wat), la pigna assume un forte valore simbolico anche nella tradizione popolare siciliana dove si ritiene sia utile regalare delle pigne da appendere sopra la porta di casa come augurio di salute e buona fortuna alla famiglia che vi abita. Ma la pigna è molto presente anche sui balconi, sui cancelli di antiche ville e giardini popolari, sulle facciate di Chiese e conventi e persino sui troni di re e pontefici, ciò a simboleggiare la materializzazione dell’anima, il ponte tra il terreno…

  • Folklore

    Trinacria o Triscele? Cosa c’è dietro il simbolo della bandiera siciliana?

    Carissimi lettori, è arrivato il momento di spiegarvi cosa rappresenta il simbolo Trinacria e perché esso è stato scelto giusto per rappresentare la Sicilia. Intanto, si tratta della raffigurazione di un essere con tre gambe. E’ un simbolo di origine Indo – aria ed è molto somigliante a simboli di altre civiltà antiche come i Celti e di diverse aree geografiche come Centro America, Mesopotamia e India. Il nome Trinacria deriva dalla lingua greca Trinakria che significa treis (tre) e àkra (promontori) che rappresentano i tre vertici della Sicilia. Infatti, a differenza della forma tonda di tutte le altre isole, la nostra ha una particolare configurazione geografica in quanto è…

  • Folklore

    Gelosia e passione dietro le famose Teste di Moro in ceramica

    E’ capitato a chiunque di noi di camminare per le strade del centro di ogni città siciliana e di vedere esposte nelle vetrine dei negozi di ceramica le Teste di Moro. Ma cosa rappresentano questi vasi di mezzi busti così variopinti, noti anche con il nome Graste? Dietro questa particolare arte si cela una leggenda a sfondo passionale con tanto di tradimento e vendetta. Una storia di corna, insomma! LEGGENDA Leggenda narra che durante la dominazione araba a Palermo, un arabo si innamorò perdutamente di una fanciulla del posto. La giovane ricambiò con passione questo amore appena nato che però ebbe vita breve perché dopo poco tempo ella scoprì che…