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    La Valle dei Templi che dal Grand Tour ai giorni nostri continua a far innamorare i turisti

    La Valle dei Templi è un’area archeologica della Sicilia al cui interno si trovano importanti templi dorici del periodo ellenico. Corrisponde all’antica Akragas, monumentale nucleo originario della città di Agrigento. Dal 1997 l’intera zona è stata inserita nella lista dei Patrimoni dell’Umanità Unesco. E’ il sito archeologico più grande del mondo, con i suoi 1300 ettari di terreno, e ogni anno viene visitato da milioni di  persone. Durante il periodo del Grand Tour, in cui vari scrittori vennero ad ammirare le bellezze della nostra penisola, Goethe, visitando la Sicilia, rimane profondamente affascinato dalla Valle dei Templi e da tutto ciò che vi è attorno. Due sono i passi nel suo…

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    Petralia Soprana, Borgo dei Borghi 2018

    Carissimi amici, sicuramente avrete saputo che, per la quarta volta, a vincere il titolo nazionale di Borgo dei Borghi 2018, è stato un borgo siciliano ovvero Petralia Soprana, piccolo comune in Provincia di Palermo che fa parte del Parco delle Madonie. Il suo territorio è percorso dal fiume Salso e ricoperto da boschi e dalla famosa Macchia Mediterranea. Già conosciuta come Petra fin dal 254 a.C. , era una delle principali fornitrici di grano dell’Impero romano. E’ durante il Medioevo che passa nelle mani dei Normanni di Ruggero, Conte di Altavilla e viene fondata la vera e propria cittadina che assumerà l’assetto attuale, con il castello, le torri e le…

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    Il Ponte dell’Ammiraglio, opera di grande ingegneria normanna

      Il ponte dell’Ammiraglio è uno dei massimi prodotti dell’ingegneria medievale, in particolar modo è testimonianza viva dell’architettura civile di epoca normanna. Esso, infatti, è stato completato intorno al 1131 per volere di Giorgio d’Antiochia, Ammiraglio di Re Ruggero II, al fine di collegare la città (divenuta capitale) ai giardini situati al di là del fiume Oreto (Wadi Al Abbas in epoca araba). Una leggenda racconta che, sul luogo dove fu eretto il ponte, l’Arcangelo Michele, apparso in sogno a Ruggero I, aiutò il Re normanno a conquistare la città di Palermo, in mano agli arabi. LA STRUTTURA Strutturalmente parlando si tratta di un ponte realizzato in conci regolari di calcarenite dall’evidente…

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    La Cattedrale di Palermo

    In prossimità delle antiche mura punico-romane, nell’odierno Cassaro alto, sorge la maestosa Cattedrale di Palermo, dedicata alla Santa Vergine Maria Assunta. Testimonianza di quasi un millennio della storia religiosa e civile della città di Palermo, la Cattedrale, inserita nel percorso “Palermo arabo-normanna e le Cattedrali di Cefalù e Monreale“, è entrata a far parte del Patrimonio dell’Umanità (UNESCO) il 3 luglio 2015. L’ORIGINE DELLA CATTEDRALE TRA STORIA E LEGGENDA L’origine della Cattedrale, che oggi conosciamo, è strettamente legata a quella del Duomo di Monreale. Durante l’invasione araba (831-1072), la corte vescovile palermitana fu costretta a spostarsi a Monreale lasciando vacante la sede vescovile palermitana, ovvero la Sanctae Mariae Basilica (costruita…

  • Filastrocche e Poesie

    LA MARTURANA di Claudia Agnello

    Pressu ‘na chiesa palarmitana c’era un cummentu Binirittinu chi si chiamava “la Marturana” e pussirìa un granni jardinu, tantu curatu e tantu graziusu chi quannu ‘ntisi stu granni parrari, puru lu viscuvu fu curiusu e si partìu pi ghillu a taliari. Li munacheddi troppu cuntenti vulianu fari ‘na bona fiúra. Sintìti soccu ci rissi la menti p’armallu tuttu di frutta matura. Cu tantu amuri misiru ‘nsemmula chiddu ch’avìanu a disposizioni: zuccaru, acqua e farina di mennula e li ‘mpastaru cu gran devozioni. Forma ci rettiru di aranciteddi, pira, lumiuna e atra frutta matura. Bisogna viriri ch’eranu beddi tutti tinciuti di milli culura. Quannu li misiru na lu jardinu tutti appizzati…

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    Santa Maria dell’Ammiraglio, la Martorana.

    Situata proprio al centro della città di Palermo, in posizione elevata rispetto al manto stradale in seguito all’abbassamento del piano dell’odierna piazza Bellini (1846), la Chiesa Santa Maria dell’Ammiraglio, nota come “Martorana”, è considerata una delle chiese più affascinati della municipalità di Palermo in quanto in essa convivono perfettamente diversi stili artistici e architettonici, in modo particolare quello bizantino, grazie al quale è entrata a far parte del Patrimonio dell’Umanità (UNESCO) all’interno del percorso “Palermo arabo-normanna e le Cattedrali di Cefalù e Monreale” il 3 luglio 2015, quello barocco e quello neoclassico. LA REALIZZAZIONE DELLA CHIESA BIZANTINA La Chiesa, segno di ringraziamento per l’aiuto e la protezione ricevuti dalla Vergine…

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    San Cataldo, simbolo della Palermo arabo-normanna

    Impiegata sovente come immagine simbolo della Palermo arabo-normanna, la Chiesa di San Cataldo è entrata a far parte il 3 luglio 2015 del Patrimonio dell’Umanità (UNESCO) nell’ambito dell’itinerario “Palermo arabo – normanna e le cattedrali di Cefalù e Monreale”. LA REALIZZAZIONE DELLA CHIESA E LE DIVERSE MODIFICHE STRUTTURALI La sua edificazione, su resti di antiche mura punico-romane, avvenne tra il 1154 e il 1160 per volontà di Maione di Bari, ammiraglio di Guglielmo I, che ne fece la cappella privata del suo palazzo. Successivamente, nel 1182, re Guglielmo affidò la cappella ai benedettini di Monreale che mantennero la sua originaria configurazione fino al 1679, anno in cui, come trascritto nell’iscrizione…

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    La Zisa, “la splendida”

    «Guglielmo … rivaleggiando col padre … si mosse a fabbricare tal palagio che fosse più splendido e sontuoso di que’ lasciatigli da Ruggiero. Il nuovo edifizio fu murato in brevissimo tempo con grande spesa e postogli il nome di al-ʿAzîz, che in bocche italiane diventò «la Zisa» e così diciamo fin oggi». Michele Amari, Storia dei musulmani di Sicilia Desideroso di ostentare la propria ricchezza e la propria potenza e di rivaleggiare col padre, Guglielmo I , detto il Malo, fece costruire all’interno del parco di caccia del Genoard, che si estendeva nella zona ovest di Palermo sino ad Altofonte, uno splendido palazzo concepito come dimora estiva dei re, la…

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    San Giovanni degli Eremiti, un’oasi spirituale.

    Le caratteristiche cupolette intonacate di rosso e il “nitido rapporto tra i corpi cubici”, che ricordano gli antichi edifici di culto orientale, fanno della Chiesa di San Giovanni degli Eremiti uno degli edifici più affascinati ed emblematici della città di Palermo. Costruita secondo i canoni dell’architettura siculo-normanna, dal 3 luglio 2015 la Chiesa è entrata a far parte del Patrimonio dell’umanità (Unesco) nell'”Itinerario Arabo-Normanno di Palermo, Cefalù e Monreale“. LA REALIZZAZIONE E LE DIVERSE TRASFORMAZIONI Situata presso Palazzo dei Normanni, nel tratto in cui scorreva il fiume Kemonia (oggi interrato), la Chiesa, facente parte di un complesso conventuale comprendente anche la sala del Capitolo, un dormitorio, un refettorio, il cimitero e…

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    Palazzo Reale, dimora e fortezza del potere

    Edificato nel nucleo più antico della città, sopra i  resti dei primi insediamenti di origine fenicio-punica, databili fra il VIII e il V secolo a.C., il Palazzo Reale (noto anche come Palazzo dei Normanni) racconta, attraverso la sua architettura esterna, attraverso le sue sale e i suoi arredi, la storia del potere in Sicilia in quanto re, imperatori, viceré e oggi l’Assemblea Regionale Siciliana (ARS) lo hanno adibito a centro nevralgico del potere. Proprio per la sua sfaccettata architettura, il 3 luglio 2015 il Palazzo Reale è entrato a far parte del Patrimonio dell’Umanità (UNESCO) all’interno del percorso  “Palermo arabo-normanna e le Cattedrali di Cefalù e Monreale“. DA QASR A…