Da vedere

Il Chiostro dei Benedettini di Monreale

Il meraviglioso chiostro di Monreale suggerisce alla mente una tale sensazione di grazia che ci vorrebbe restare quasi per sempre (…) e chi non l’ha visto non può immaginare cosa sia l’armonia di un colonnato (…) meravigliano lo sguardo, e poi lo affascinano, lo incantano, vi generano quella gioia artistica che le cose di un gusto assoluto fanno penetrare nell’anima attraverso gli occhi.  E ci si meraviglia contemporaneamente, cosa molto rara, dell’effetto mirabile dell’insieme, e della perfezione del particolare. ” 

Guy de Maupassant, La via errante (1885)

Addossato al lato meridionale del Duomo di Monreale (Cattedrale di Santa Maria Nuova), il meraviglioso Chiostro, appartenente al complesso dell’Abbazia benedettina, è stato realizzato sul finire del XII secolo per volere di Re Guglielmo II e fa parte dal 3 luglio 2015, insieme al Duomo,  del Patrimonio dell’Umanità (UNESCO) nell’ambito dell’itinerario “Palermo arabo-normanna e le cattedrali di Cefalù e Monreale”.

LA MIRABILE ARMONIA DEL COLONNATO

Il Chiostro è un edificio prettamente romanico a pianta quadrata di 47 metri per ogni lato con portico ad archi ogivali (26 a lato) rotto nell’angolo a sud-ovest da un ulteriore chiostro di ridotte dimensioni (il Chiostrino), anch’esso quadrato, entro il quale si trova la Fontana del Re.

I 26 archi ogivali, disposti su ogni lato, sono sostenuti da “leggere colonnine” di marmo, “che vanno a due a due, a fianco a fianco, tutte differenti, alcune rivestite di mosaici, altre nude; alcune ricoperte da sculture d’incomparabile bellezza, altre adorne di un semplice disegno di pietra che vi sale attorno, avvolgendosi come una pianta rampicante (…).  Come tutte queste coppie di colonnine, anche tutti i capitelli di fattura incantevole, sono differenti” in quanto mostrano scene tra loro diverse, molte delle quali tratte dalla Bibbia: il peccato originale, la cacciata dei progenitori dal paradiso terrestre (VII capitello, lato est), l’uccisione di Abele, l’Annunciazione, la risurrezione di Cristo. Degni di nota sono il “Capitello della Dedica” (il XIX del braccio destro) nel quale il re è raffigurato nell’atto di offrire alla Vergine la sua Cattedrale, il capitello raffigurante un uomo, probabilmente il dio Mithra, intento ad uccidere un toro e quello raffigurante un acrobata, la cui posizione richiama la figura della Trinacria, simbolo della Sicilia. Diversità e unicità sono caratteristiche che si ripercuotono anche sulle basi delle colonnine dove vengono raffigurati motivi differenti: zampe di leone, teste di fiere, foglie stilizzate, gruppi di uomini e animali.

IL CALENDARIO DEL CHIOSTRINO 

Nei capitelli delle quattro colonnine d’angolo della Fontana del Re sono raffigurate le diverse attività agropastorali simboleggianti i dodici mesi dell’anno accompagnati da un’incisione in latino che riporta il nome del mese rappresentato. Il calendario è ordinato per stagioni: la primavera a est, l’estate a nord, l’autunno a ovest e l’inverno a sud.

LA FONTANA DEL RE

La fontana, interamente rivestita di marmo chiaro, presenta una vasca rotonda dalla quale si innalza una colonna riccamente intagliata a forma di fusto di  palma stilizzato adornato da figure inclini alle arti della danza e della musica al di sopra delle quali dodici bocche leonine lasciano sgorgare acqua nella vasca.

 

Chiostro di Monreale
(piazza Guglielmo II)
Orari visite: Da lunedì a sabato: 9,00 – 19,00
Domenica e giorni festivi: 9,00 – 13,30
Ticket: Intero 6.00 euro
Ridotto: € 3,00 (dai 18 ai 25 anni)
Ingresso gratuito per i minori di 18 anni

PS: le parti di testo scritte in corsivo appartengono a Guy de Maupassant.

Marianna

Vive a Palermo. Appassionata di fotografia, di lettura e di ogni forma d'arte (o quasi). Innamorata della Sicilia. Laureata in Lettere Moderne con una tesi sul cibo all'interno della letteratura e dei menu siciliani.

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