Cucina Siciliana

Sfincia di San Giuseppe, una vera delizia!

Il 19 marzo per molti è il giorno dedicato alla festa del papà e al papà per antonomasia, ovvero San Giuseppe. Per i palermitani invece è il pretesto per gustare, senza troppi sensi di colpa, una delle tantissime prelibatezze della tradizione dolciaria siciliana, la sfincia di San Giuseppe! Una gustosissima e soffice frittella di origine palermitana, coperta da una delicata crema di ricotta e gocce di cioccolato, pistacchi tritati, ciliegie e scorze d’arancia candite.

L’ORIGINE DEL NOME E DELLA RICETTA

L’origine del nome è un po’ ambigua e si basa su due ipotesi. La prima afferma che il nome derivi dal latino spongia e dal greco spongos, ossia spugna, proprio come la consistenza della pasta, la seconda invece fa derivare il nome dall’arabo isfanğ (ﺍﺴﻔﻨﺞ‎,) col quale si indica una frittella di pasta addolcita con il miele.

La sua presenza è testimoniata addirittura in diversi passi della Bibbia o del Corano che la citano con termini diversi. Come per molte ricette siciliane, la sfincia, un semplice pane arabo-persiano fritto in olio, è stata modificata, o meglio “addolcita” dalle suore palermitane del monastero delle Stimmate (demolito nel 1875 per consentire la costruzione del Teatro Massimo). Il dolce, dedicato al  Santo degli umili, poiché erano umili gli ingredienti di cui era composto, è stato arricchito in seguito dagli abili pasticcieri palermitani con crema di ricotta, grani di pistacchio e canditi di scorza d’arancia.

INGREDIENTI

200 ml di acqua, 40 g di strutto, 200 g di farina, 5 uova, 4 g di sale, 500 g di ricotta di pecora, 200 g di zucchero, 100 g di granella di pistacchi, 100 g di zucca candita, 100 g di ciliegie candite, 100 g di cedro candito, 100 g di gocce di cioccolato, olio di semi per friggere (oppure strutto).

PREPARAZIONE

Ponete in un tegame lo strutto e l’acqua e portatela ad ebollizione. Quindi abbassate la fiamma e versate la farina mescolando fino ad ottenere un impasto omogeneo. Togliete l’impasto dal tegame e lasciatelo raffreddare.
Trascorso il tempo necessario mettete l’impasto nella planetaria a bassa velocità e inserite le uova una alla volta.
Portate l’olio a temperatura, circa 180°, e formate delle palline da friggere.
Quando avranno raggiunto la dimensione desiderata, sviluppando un volume diverso da quello iniziale, alzate la temperatura a 200° e terminate la cottura.
Prendete la ricotta di pecora messa a sgocciolare in frigorifero, setacciatela, mescolatela per bene in una terrina insieme allo zucchero e aggiungete le gocce di cioccolato e la zucca candita a dadini.
Farcite le sfince con la crema di ricotta e guarnitele con la granella di pistacchi e le gocce di cioccolato.

(La ricetta è dello Chef palermitano Natale Giunta)

 

Marianna

Vive a Palermo. Appassionata di fotografia, di lettura e di ogni forma d'arte (o quasi). Innamorata della Sicilia. Laureata in Lettere Moderne con una tesi sul cibo all'interno della letteratura e dei menu siciliani.

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