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La Valle dei Templi che dal Grand Tour ai giorni nostri continua a far innamorare i turisti

La Valle dei Templi è un’area archeologica della Sicilia al cui interno si trovano importanti templi dorici del periodo ellenico. Corrisponde all’antica Akragas, monumentale nucleo originario della città di Agrigento.

Dal 1997 l’intera zona è stata inserita nella lista dei Patrimoni dell’Umanità Unesco. E’ il sito archeologico più grande del mondo, con i suoi 1300 ettari di terreno, e ogni anno viene visitato da milioni di  persone.

Durante il periodo del Grand Tour, in cui vari scrittori vennero ad ammirare le bellezze della nostra penisola, Goethe, visitando la Sicilia, rimane profondamente affascinato dalla Valle dei Templi e da tutto ciò che vi è attorno. Due sono i passi nel suo “Viaggio in Italia”, in cui descrive questa piccola cittadina:

“Da Sciacca fin qui una lunga giornata di cammino. Appena passata quella città vedemmo le terme, una sorgente calda che sgorga dalla roccia con fortissimo odore di zolfo, il gusto dell’acqua è molto salato ma non putrido. Che l’esalazione solforosa si produca all’atto dell’uscita? Poco più in alto  vi è una fonte fresca e inodore. In cima alla collina si trova il convento dove sono sistemate le vasche, dalle quali il vapore sale fitto nell’aria limpida.”

E ancora:

“Mai in tutta la vita ci fu dato godere una così splendida visione di primavera come quella di stamattina al levar dell sole. Sull’alto spiazzo dell’acropoli originaria sorge la nuova Girgenti, in una cerchia di sufficiente ampiezza per contenerne gli abitanti.”

(Tratto dalla Tesi di Laurea “Il turismo in Sicilia tra tradizioni e innovazioni dei mass media” di Francesca M.Taormina)

Il percorso per immagini parte dalla biglietteria sita in contrada Sant’Anna (via Caduti di Marzabotto) presso la Porta V.

LA CINTA DI MURA
Il circuito delle mura di fortificazione della antica Akragas era di notevole estensione (12 km ca.), disegnava un perimetro di forma quadrangolare e si presentava in parte tagliato nella roccia e in parte interamente edificato. La sua datazione viene posta dagli studiosi al VI sec. a.C. Lungo il percorso delle fortificazioni si aprivano nove porte poste sempre in corrispondenza o di un vallone o di una leggera depressione naturale (qui in corrispondenza della porta V) .
IL TEMPIO DEI DIOSCURI (O DI CASTORE E POLLUCE)
L’alta piattaforma, montata su tre gradoni estesi all’intero perimetro, misurava m. 34,12 in lunghezza e 15,86 in larghezza. Delle 34 colonne, solo quattro si stagliano in mezzo a tutte quelle rovine. Lo spigolo del tempio evidenzia un bellissimo rosone.
GIARDINO DELLA KOLYMBETRA
Gestito dal FAI. Un angolo ombroso di paradiso dove olivi secolari prosperano generosi e dove gli agrumi inondano la Valle dei Templi coi loro profumi.
TELAMONE O ATLANTE DEL TEMPIO DI ZEUS
Il tempio di Zeus fu eretto dopo la splendida vittoria conseguita dagli agrigentini sui Cartaginesi a Himera. Di ordine dorico, il tempio era circondato da semicolonne, sette nei lati brevi e quattordici nei lati lunghi, collegate fra loro da un lungo muro continuo. L’alta piattaforma, montata su cinque gradoni, misurava m. 113, 20 in lunghezza e m 56 in larghezza. In ogni campana gli intercolumni, troppo vasti, erano occupati dai Telamoni o Atlanti, gigantesche figure maschili lunghe m.7,61. «La sosta successiva fu dedicata alle rovine del Tempio di Giove. Esse si stendono per un lungo tratto, simili agli ossami d’un gigantesco scheletro […] In questo cumulo di macerie ogni forma artistica è stata cancellata, salvo un colossale triglifo e un frammento di semicolonna d’ugual proporzione.» Goethe
TEMPIO DI ERACLE
L’ampia piattaforma rettangolare, montata su quattro gradoni, misura m.73,992 in lunghezza e 27,788 in larghezza. Delle 38 colonne (6 sui frontoni e 15 sui lati lunghi contando anche quelle degli angoli), solo 8 si stagliano, col loro aspetto imponente, in mezzo a tutte le rovine. «Il tempio di Ercole, invece, lascia ancora scorgere tracce dell’antica simmetria. Le due file di colonne che fiancheggiavano il tempio dai due lati giacciono a terra nella stessa direzione nord-sud, come se si fossero rovesciate tutte insieme, le une verso l’alto e le altre verso il basso d’una collina che si direbbe sia stata prodotta dal crollo della cella. Tenute insieme probabilmente solo dalla trabeazione, le colonne precipitarono di colpo, forse in conseguenza d’un violento uragano, e ora sono distese allineate, spartite nei blocchi che le componevano.» Goethe
TEMPIO DELLA CONCORDIA E ICARO CADUTO
Innalzato intorno al 430 a.C. il tempio della Concordia ha una piattaforma che misura 19,758 metri in larghezza e 42,230 in lunghezza. L’elegante e arioso colonnato, secondo i modelli classici, ha 6 colonne per 13; ogni colonna, dell’altezza di m. 6,75, è costituita da 4 tamburi, con un fascio di 20 scanalature a spigolo vivo. Insieme al Tempio di Era a Paestum e al Tempio di Hephaistos o Teseion a Atene, è considerato il tempio dorico meglio conservato al mondo.

 

Tempio della Concordia e Icaro caduto. Scultura di Icaro in stile neoclassico di Igor Mitoraj. «Il tempio della Concordia ha resistito al lavorio di tanti secoli; già la sua architettura slanciata lo avvicina al nostro criterio del bello e del simpatico. Di fronte al templi di Pesto, sta come la figura di un Dio di fronte a quella di un gigante.» Goethe
TEMPIO DI ERA (O GIUNONE) LACINIA
Eretto a 120 metri s.l.m. il tempio di Giunone è stato realizzato sopra un’ampia piattaforma (41,106 metri in lunghezza e 20,260 in larghezza) montata su quattro gradoni. Le 32 colonne, di cui 6 sui frontoni e 13 sui lati lunghi, raggiungono un’altezza di metri 6,32 e un diametro di metri 1,70.La costruzione è avvenuta intorno al 450-440 a.C. Si conservano 30 colonne, di cui sedici con capitello.
PANORAMA DAL TEMPIO DI ERA (O GIUNONE) LACINIA
Panorama dal tempio di Giunone che ci mostra la Via Sacra, una strada moderna che taglia da est verso ovest la Collina dei Templi, il tempio della Concordia e una verdeggiante distesa di olivi e mandorli. L’intera area comprende ben 10 templi, tre santuari, le necropoli, diverse opere idrauliche, fortificazioni, l’Agorà Inferiore e l’Agorà Superiore, un Bouleuterion e un Ekklesiasterion. Gli Agorà ospitavano zone sacre e zone di botteghe. Il bouleuterion era un edificio pubblico legato alle riunioni della boule – l’assemblea dei rappresentanti eletti dal popolo – magistrati che avevano il compito di adempiere a funzioni prettamente legislative. L’Ekklesiasterion era la sede dell’ekklesia o assemblea di tutti i cittadini liberi.
TOMBA DI TERONE
Si tratta in realtà di un monumento sepolcrale ascrivibile al gruppo dei mausolei imperiali di epoca adrianea e antonina, destinati a monumentalizzare la necropoli a sud della Collina dei Templi. L’edificio consiste di due registri sovrapposti: un podio di forma quasi cubica con base e cornice modanate e un piano superiore a forma di sacello, sempre a pianta quadrata.

 

Valle dei Templi

Orari visite: Tutti i giorni ore 8:30- 19:00
Ticket: Intero 10.00 euro
Ridotto: € 5,00
Gratuito per tutti: la prima domenica di ogni mese

Dal 17 Luglio al 15 Settembre si organizzano visite serali e notturne guidate.

Per maggiori informazioni consultare il sito della Valle dei Templi

CURIOSITA’:
  • Tutti i templi della Valle dei templi sono orientati verso est poiché, durante il periodo classico, le statue delle divinità dovevano sempre essere illuminate dal sole che sorge.
  • Ogni tempio è dedicato ad una o più divinità. Oltre ai templi sopracitati troviamo anche i templi dedicati a Olimpo, a Efesto, ad Asclepio, a Demetra, a Iside e ad Atena.
Francesca

Vive a Palermo. Appassionata di lettura e scrittura e innamorata della Sicilia e di ogni suo piccolo angolo. Laureata in Scienze turistiche con una tesi su come il turismo in Sicilia sia stato influenzato dai mass media.

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