Folklore

Il Carnevale in Sicilia, festa allegorica e carica di significato

Il Carnevale, festa pagana di antiche origini, si rifà molto probabilmente alle feste ellenistiche ateniesi che si svolgevano in onore di Iside agli inizi di marzo e in onore di Dioniso a fine febbraio.

Il termine ha origine dal latino “Carmen levare”, cioè al divieto ecclesiastico di consumare carne durante il periodo di Quaresima. La festa è proprio espressione di spensieratezza e trasgressione per evadere da questo periodo di penitenza e digiuno.

In sicilia, dove le origini del carnevale risalgono al 1600, le maschere più famose sono quella dei Jardinara (giardinieri)  e dei Varca, note per lo più nella provincia di Palermo, e quelle dei briganti nel catanese.

Come in ogni festa in Sicilia, anche il Carnevale porta con sé una tradizione gastronomica. Abbiamo dolci come le CHIACCHIERE, sfoglie sottili (fritte o al forno) con sopra zucchero a velo, le CASTAGNOLE, le ZEPPOLE, frittelle rotonde ripiene di crema e la PIGNOCCATA che si prepara con farina, zucchero, tuorli e un pizzico di sale. Ma non solo dolci, abbiamo anche la pasta come ad esempio i “MACCARRUNA DI SDIRRIMARTI” tipici di Modica o i “MACCARRUNA CA SASIZZA” fatti con ragù di cotenna di maiale e salsa di pomodoro.

Tra le feste di carnevale che si svolgono ogni anno in tutta la Sicilia, di seguito elenchiamo le più importanti.

  • Carnevale di Acireale (CT), un tripudio di allegria, colori e stravaganze, pieno di maschere e carri che sfilano per le strade del centro storico. Occasione in cui gli artigiani acesi esprimono la loro fantasia e il loro estro. Quest’anno i festeggiamenti sono iniziati il 17 febbraio con l’esposizione dei carri e delle maschere in miniatura. Gli appuntamenti continueranno nei prossimi week – end fino al 5 marzo, giorno del martedì grasso, con la sfilata finale dei carri allegorici e del carro infiorato che ha vinto la Festa dei fiori nel 2018. (Per info: www.carnevaleacireale.it);
  • Carnevale di Sciacca (AG), questo carnevale si fa risalire alla tradizione romana e ai festeggiamenti dei saturnali. Nel passato la gastronomia era la vera protagonista delle prime feste, con i prodotti tipici della cucina siciliana, che venivano consumati dai cittadini che uscivano da casa travestiti da qualcuno o qualcosa. Solo nei primi anni del XX secolo comparvero anche i carri, trascinati da buoi o cavalli sui quali attori locali recitavano in dialetto.  Tra gli eventi di questa festa a Sciacca, c’è la simbolica consegna delle chiavi della città a Peppe Nappa, locale maschera protagonista della Commedia dell’arte siciliana. Nel Museo del Carnevale di Sciacca ci sono numerose testimonianze di questa bellissima ricorrenza, con i carri allegorici di tutte le edizioni, riprodotti in miniatura. Gli eventi si svolgeranno dal 28 febbraio al 5 marzo. (Per info: http://www.sciaccarnevale.it/ );
  • Carnevale di Termini Imerese (PA), esso è documentato sin dal 1876, data che si ricava da una ricevuta di pagamento rilasciata dalla “Società del Carnevale” che si occupa da allora di organizzare la festa. La sfilata dei carri allegorici ha avuto maggiore sviluppo soprattutto dagli anni ’50, supportata da una lunga serie di maestri e appassionati cultori dell’arte della cartapesta. In comune con gli altri eventi carnevaleschi siciliani, c’è la figura maschile del “NANNU” (nonno) che viene bruciata il martedì grasso. A Termini Imerese si affianca anche la figura femminile della “NANNA” (nonna), una sorta di simbolo della fertilità e della continuità dopo la morte al rogo del Nannu. Quest’anno i festeggiamenti iniziano il 24 febbraio e si concludono il 5 marzo. (Per info: https://www.carnevaletermitano.com/)

 

 

 

Francesca

Vive a Palermo. Appassionata di lettura e scrittura e innamorata della Sicilia e di ogni suo piccolo angolo. Laureata in Scienze turistiche con una tesi su come il turismo in Sicilia sia stato influenzato dai mass media.

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