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Cattedrale di Sant’Agata, gioiello del barocco catanese

 

La Cattedrale di Catania è dedicata alla vergine e martire Sant’Agata, patrona della città. Esso si trova nel centro storico della città, nel lato sud – est di Piazza del Duomo.

CENNI STORICI

La chiesa è stata più volte distrutta e riedificata dopo le diverse eruzioni vulcaniche e i vari terremoti che si sono susseguiti nel tempo. La prima struttura risale al periodo 1086 – 1094 e viene realizzata, per volere di re Ruggero d’Altavilla, sulle rovine delle Terme Achilliane (II secolo d.C.). Accanto al prospetto meridionale viene edificato il monastero dell’ordine benedettino.

Nel 1693 il terremoto che colpisce la Val di Noto la distrugge quasi del tutto lasciando in piedi solo l’abside e la facciata. I resti normanni sono nell’alto transetto e nelle 3 absidi semicircolari che sono composte da grossi blocchi di pietra lavica.

L’edificio attuale è opera dell’architetto Palazzotto G. che si è occupato soprattutto dell’interno, mentre G.Battista Vaccarini ha disegnato e ha seguito i lavori della facciata.

L’EDIFICIO ATTUALE, L’ESTERNO 

Si accede al sagrato attraverso una breve scalinata in marmo dove c’è una cancellata in ferro battuto ornata con 10 Santi in bronzo. Una balaustra in marmo bianco di Taormina, lunga 125 metri, delimita il Sagrato e l’area a giardino antistante la Chiesa. Nove statue di santi siciliani in marmo di Carrara, tra cui Santa Rosalia e Santa Lucia, ornano la balaustra.

Il prospetto è a tre ordini in stile corinzio in marmo di Carrara. Il primo ordine è costituito da sei colonne di granito (forse provenienti dal Teatro Romano); il secondo ordine ha anch’esso sei colonne ma meno grandi e due piccole poste ai lati dell’ampio finestrone centrale. Il secondo ordine è adornato con le statue marmoree di Sant’Agata al centro, Sant’Euplio a destra e San Berillo a sinistra.

Sull’abside è presente una bella cupola risalente al 1802 munita di colonne e ampi finestroni che illuminano la Chiesa.

L’attuale campanile, costruito dopo che il terremoto del 1693 ha distrutto quello originario del 1387 (più volte restaurato), ha in cima una campana che, con il peso di 7 tonnellate e mezzo, è più piccola soltanto alla campana della Basilica di San Pietro e a quella del Duomo di Milano. 

La facciata della Cattedrale di Sant’Agata.

L’INTERNO

L’interno della Cattedrale è a croce latina ed è suddivisa in tre navate. Entrando si può subito notare la sintesi armoniosa tra antico e nuovo attraverso la fusione delle superstiti strutture normanne e del nuovo linguaggio barocco.

Nella prima campata della navata destra troviamo il fonte battesimale con una vasca ottagonale in marmo rosso e sulla parete un affresco raffigurante “San Giovanni Battista e il Battesimo di Gesù nel fiume Giordano”, opera di G.Tuccari del 1728. Altra bellissima e importante opera la troviamo nella terza campata, con l’altare dedicato a Santa Rosalia e il dipinto “Gloria di Santa Rosalia” di Guglielmo Borremans del 1730, opera commissionata da Pietro Galletti in omaggio alla Patrona di Palermo.

Nella navata sinistra, di enorme bellezza sono l’altare dedicato a San Giorgio, con il dipinto ” San Giorgio e il drago” nella prima campata e l’altare di Sant’Agata con il dipinto “Martirio di Sant’Agata” di Filippo Paladini nella sesta campata.

Sulla controfacciata della Cattedrale sorge un grande organo commissionato dal cardinale Giuseppe Benedetto Dusmet all’organaro francese Nicolas Théodore Jaquot nel 1877.

I SARCOFAGI 

Nel 1958 all’interno della cappella sono stati collocati i sarcofagi prima incastonati sulle pareti del catino absidale. Tra essi ci sono quelli di Costanza d’Aragona e Federico III di Sicilia o Federico di Trinacria. Tra i nomi illustri, che riposano all’interno della Cattedrale, troviamo anche il famoso compositore catanese Vincenzo Bellini.

LA CAPPELLA DI SANT’AGATA 

La Cappella così cara ai catanesi, quella di Sant’Agata, si trova in fondo alla navata destra. Essa ha una cancellata in ferro battuto che racchiude il busto reliquiario, lo scrigno e il retablo della Patrona. Per essere più minuziosi il busto reliquiario di Sant’Agata e lo scrigno con le sue reliquie sono custoditi all’interno della “cammaredda”, un locale al quale si accede attraverso una porta dorata finemente decorata, il portale sacello (1495), che si trova nella parete sinistra della Cappella. 

Francesca

Vive a Palermo. Appassionata di lettura e scrittura e innamorata della Sicilia e di ogni suo piccolo angolo. Laureata in Scienze turistiche con una tesi su come il turismo in Sicilia sia stato influenzato dai mass media.

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