Folklore

Il Natale in Sicilia

Natività.

Chi pensa alle vacanze in Sicilia sicuramente pensa subito all’estate: distese di spiagge dorate e mare cristallino. Ma in realtà nel periodo natalizio quest’isola ha tanto da offrire. Si può scegliere per esempio di trascorrere qualche giorno sulle pendici innevate dell’Etna o di lasciarsi suggestionare dal mare in tempesta durante i giorni più grigi.

In ogni città e paese si montano alberi e luci e ci si mette in moto mesi prima per la realizzazione di un bel Presepe. L’arte della creazione del Presepe è molto diffusa in Sicilia, che ne offre molte varianti.

Quello più suggestivo è sicuramente quello vivente. Il più famoso si trova a Custonaci, in provincia di Trapani, dal 2006 Patrimonio Immateriale dell’Unesco.

In Provincia di Palermo troviamo il Presepe vivente di Gangi (Borgo dei borghi 2014), allestito per le vie del centro storico piene di scalinate, torri e viuzze. Questo presepe ripropone l’ambientazione della Palestina con circa cento personaggi che indossano i costumi dell’epoca.

Lo zampognaro.

Anche gli alberi di Natale hanno la loro importanza e vengono allestiti nelle piazze più in vista delle città e dei paesi. Quest’anno, molto originale è quello di Terrasini, un grande albero addobbato con oggetti che richiamano la cultura siciliana come tamburelli, carretti siciliani, ruote di carretti, cestini, frutta tipica e tanto altro.

Non dimentichiamo inoltre il cibo che la Sicilia offre in questo periodo di feste. Abbiamo già iniziato con il famoso buccellato mangiato in occasione dell’Immacolata. Per tutto il mese di dicembre, per festeggiare Santa Lucia, Patrona di Siracusa ma venerata in tutta l’isola, in tutti i bar si può gustare la Cuccia, dolce tipico al cucchiaio al cioccolato o alla ricotta. E’ proprio il 13 dicembre, giorno di Santa Lucia, che si mangiano le arancine  (o arancini, come li chiamano i catanesi) che, per inciso, noi siciliani mangiamo tutto l’anno.

E che dire delle scorpacciate di torrone? Buonissimo quello di Caltanissetta e quello di Modica, chiamato “Cobaita”.

Perché la Sicilia non è solo sole, mare, caldo e architettura storica, ma anche colore, sapore…folklore.

L’originale albero di Terrasini
Francesca

Vive a Palermo. Appassionata di lettura e scrittura e innamorata della Sicilia e di ogni suo piccolo angolo. Laureata in Scienze turistiche con una tesi su come il turismo in Sicilia sia stato influenzato dai mass media.

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