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Santa Lucia, Patrona della meravigliosa Siracusa

Siracusa, situata sulla costa sud – orientale della Sicilia, ha una storia antichissima in quanto la sua origine risale al 734 -733 a.C. per mano dei Corinzi. Grande città dell’età classica, fu per molto tempo rivale di Atene.

Dopo il violento terremoto del 1693 il centro storico della città, chiamato Ortigia, fu interamente ricostruito in stile barocco. Nell’epoca moderna fu una delle grandi tappe principali del Grand Tour Europeo.

Dal 2005 è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco insieme alla Necropoli rupestre di Pantalica.

Patria di artisti, uomini di scienza e filosofi, diede i natali al grande Archimede e a Santa Lucia, il cui martirio avvenne il 13 dicembre del 304, durante le persecuzioni di Diocleziano a Siracusa anche se le sue spoglie sono custodite nel Santuario di Lucia a Venezia. Santa Lucia è considerata la patrona della vista e di tutti coloro che ne soffrono, come i non vedenti, i miopi, gli astigmatici.

Omero del braccio sinistro di Santa Lucia, custodito all’interno del Duomo di Siracusa.

LE CELEBRAZIONI IN ONORE DI SANTA LUCIA

A Siracusa, dal 13 al 20 dicembre, si celebra la festa in suo onore. Il 13 dicembre c’è la processione che parte da Piazza Duomo alle 15.30 con l’uscita del Simulacro d’argento e dopo aver percorso alcune vie di Ortigia, passa nella zona umbertina. Il corteo si conclude nel quartiere Borgata Santa Lucia con l’arrivo del Simulacro e delle Reliquie la sera, periodo in cui può essere venerato dai fedeli perché per motivi di sicurezza non è visibile al pubblico all’interno del Duomo.

COSA VEDERE A SIRACUSA

Il Duomo di Siracusa.

Il Duomo è un ex tempio greco divenuto Cattedrale della Natività di Maria Santissima. Particolarissimo infatti è vedere le maestose colonne greche al suo interno, in netto contrasto con la facciata barocca.

Il Santuario della Madonna delle Lacrime.

 

Il secondo edificio religioso più antico di Siracusa dopo il Duomo è la Chiesa di San Giovannello costruita nel quartiere della Giudecca. Risalenti all’epoca dei Normanni sono la Chiesa di San Nicolò ai Cordari, la Chiesa di San Martino e la Chiesa di Santa Lucia al Sepolcro, la cui rotonda vicina venne costruita nel ‘600 per farla divenire il sepolcro della Santa Patrona, così come la Chiesa di Santa Lucia alla Badia.

Molto interessanti sono anche le chiese appartenute ai Cavalieri di Malta. La prima fu quella di San Sebastiano ma in seguito si trasferirono nella Chiesa dei Santi Biagio e Leonardo, di cui si può osservare solo il prospetto esterno che si affaccia sulla Piazza dei Cavalieri di Malta.

Tra le recenti costruzioni, spicca il Santuario della Madonna delle Lacrime, di forma piramidale e la cui punta è visibile da ogni parte della città. Numerosi sono i palazzi nobiliari, come Palazzo Bellomo e Palazzo Vermexio, attuale sede del governo comunale, uno dei maggiori esempi dell’arte barocca. L’edificio che ospita la Curia siracusana è il Palazzo Arcivescovile, un miscuglio di stili architettonici, a partire dall’edificazione sveva a quella settecentesca e ottocentesca. Dell’800 è anche il Palazzo del Teatro Comunale di Siracusa.

La Fonte Aretusa.

 

Molto suggestivo e di notevole importanza sia architettonica che storica è il Castello Maniace in stile gotico, che risale al ‘200, progettato da Federico II di Svevia su un forte precedentemente realizzato dal generale bizantino Giorgio Maniace.

Nel cuore del centro storico, a due passi dal mare, si trova la Fonte Aretusa, un bellissimo specchio d’acqua. Essa ha origine da uno dei tanti sfoghi della falda freatica che alimenta anche il fiume Ciane sul lato opposto del porto.

Questo specchio è luogo di ritrovo e passeggio. Vari terremoti nei secoli hanno minacciato l’afflusso d’acqua, mettendo a rischio la salute del papiro che cresce all’interno della fonte. Il papireto di Siracusa e quello di Fiumefreddo sono gli unici papireti d’Europa.

 

Francesca

Vive a Palermo. Appassionata di lettura e scrittura e innamorata della Sicilia e di ogni suo piccolo angolo. Laureata in Scienze turistiche con una tesi su come il turismo in Sicilia sia stato influenzato dai mass media.

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