Folklore

Il Tamburello, il ritmo della Sicilia

Utilizzato per conferire ritmo nella musica popolare e nei repertori tradizionali delle tarantelle del sud Italia, il tamburello o, in siciliano, tammureddu, è uno strumento musicale a percussione a suono indeterminato che ha origini incerte ma sicuramente molto antiche, forse addirittura del II millennio a.C..

LA STRUTTURA E IL SUO UTILIZZO

Composto da pochi semplici elementi, una corona di legno sulla quale è tesa una membrana di pelle e in cui sono presenti delle fessure dove sono applicati dei cimbalini (sonaglietti di vario materiale metallico dai 7 e ai 20 cm di diametro), il tamburello riesce, con diverse tecniche manuali, ad ottenere i caratteristici effetti di “tremolo” e “trillo” e tanti altri effetti attraverso la sola percussione con le mani o con le bacchette.

DA STRUMENTO MUSICALE A SOUVENIR

Oggigiorno, sempre più raramente, viene  utilizzato per accompagnare delle prose teatrali, per mantenere il ritmo nel ballo e per realizzare determinate coreografie nelle danze tradizionali. Raramente perché con il tempo u tammureddu sta perdendo la sua funzionalità diventando un semplice souvenir, un oggetto da acquistare come ricordo di una vacanza indimenticabile, un oggetto ricco di colori, di immagini della nostra Sicilia (il carretto siciliano, due personaggi che danzano a ritmo del tamburello, la trinacria con i suoi elementi principali) ma sempre più povero di suoni e di emozioni.

 

 

Marianna

Vive a Palermo. Appassionata di fotografia, di lettura e di ogni forma d'arte (o quasi). Innamorata della Sicilia. Laureata in Lettere Moderne con una tesi sul cibo all'interno della letteratura e dei menu siciliani.

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