Folklore

La pigna in ceramica, un dono augurale.

Presente nella tradizione di molti popoli antichi quale simbolo del divino e dell’immortalità (si vedano per esempio le torri a forma di pigna nelle maestose rovine di Angkor Wat), la pigna assume un forte valore simbolico anche nella tradizione popolare siciliana dove si ritiene sia utile regalare delle pigne da appendere sopra la porta di casa come augurio di salute e buona fortuna alla famiglia che vi abita. Ma la pigna è molto presente anche sui balconi, sui cancelli di antiche ville e giardini popolari, sulle facciate di Chiese e conventi e persino sui troni di re e pontefici, ciò a simboleggiare la materializzazione dell’anima, il ponte tra il terreno e il divino. Per gli antichi filosofi infatti la pigna rappresentava la ghiandola pineale, luogo posto al centro del cervello dove credevano risiedesse l’anima. Questi significati prendono forma tra le abili mani dei ceramisti che con grande maestria ne realizzano sia di grandi che di piccole dimensioni (particolare è la realizzazione delle brattee della pigna che l’artigiano modella una ad una con le dita delle mani).

Usate nella tradizione contadina per ornare la camera da letto degli sposi in modo da augurare loro prosperità (a causa dell’abbondanza dei semi che le vere pigne contengono), oggi le pigne, colorate con i classici colori che vanno dal bianco all’avorio, dal verde ramina al bordeaux,  possono essere utilizzate come bomboniere, complementi d’arredo, decorazioni di interni o esterni rimanendo sempre un modo esclusivo per augurare benessere e prosperità a chi le riceve.

Marianna

Vive a Palermo. Appassionata di fotografia, di lettura e di ogni forma d'arte (o quasi). Innamorata della Sicilia. Laureata in Lettere Moderne con una tesi sul cibo all'interno della letteratura e dei menu siciliani.

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