Da vedere

Cefalù, una cartolina dal Tirreno

Un paesaggio da mozzare il fiato e un’architettura che è la somma di vari stili: fenicio, greco, romano, arabo, normanno. E si ha subito la sensazione di vedere una cartolina dal vivo, di esserci dentro, insomma.

Il panorama

Il borgo marinaro di Cefalù è diviso in due parti: la parte più nuova dove sorgono palazzi e grandi alberghi e la parte vecchia, piena di palazzine storiche e suggestivi vicoli.

Nel centro della città vecchia, a dominare la piazza principale, c’è il Duomo (di cui vi parleremo in un altro articolo) eretto tra il 1131 e il 1240 per volontà di Ruggero II.

Da questa grande piazza quadrata inizia il passeggio sul corso Ruggero, via piena di negozi di ogni tipo aperti fino a tarda sera. Da questo viale si diramano le viuzze tipiche e i vicoli che portano al borgo marinaro, con il porticciolo e la vecchia tonnara. Sì, perché Cefalù era nota per il porto marinaro e per la pesca di tonno rosso e sardine.

In uno di queste viuzze si trova il lavatoio medievale, vasche alimentate da un fiume salmastro che scorre sotto le case e in cui le donne andavano a fare il bucato. Quando ci si trova dentro, per un attimo sembra di essere tornati indietro nel tempo.

Il lavatoio medievale.

Camminando in mezzo a secoli di storia, respirando l’aria salmastra e sentendo gli odori e i sapori di un’antica Sicilia che cerca di andare al passo coi tempi ma senza perdere mai le sue tradizioni, saliamo sul monte e incontriamo le rovine di un antico tempio dedicato a Diana, risalente al IV secolo a.C. e, ancora più in alto i resti di un castello medievale risalente al XIII-XIV secolo. Da questa altezza si può ammirare lo stupendo panorama sul borgo che, dalla parte del mare, è ancora in parte circondato dalle antiche mura.

Il mare poi, limpido e azzurro, lambito da una grande spiaggia, fa venire voglia di fare un bel tuffo…anche in pieno inverno!

Vista dal porticciolo con sullo sfondo l’espansione collinare.

 

Il centro storico di Cefalù ha un impianto medievale caratterizzato da strade strette, pavimentate con i ciottoli della spiaggia e il calcare della Rocca di Cefalù.

Francesca

Ph Marianna

Francesca

Vive a Palermo. Appassionata di lettura e scrittura e innamorata della Sicilia e di ogni suo piccolo angolo. Laureata in Scienze turistiche con una tesi su come il turismo in Sicilia sia stato influenzato dai mass media.

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