Folklore

Gelosia e passione dietro le famose Teste di Moro in ceramica

E’ capitato a chiunque di noi di camminare per le strade del centro di ogni città siciliana e di vedere esposte nelle vetrine dei negozi di ceramica le Teste di Moro.

Ma cosa rappresentano questi vasi di mezzi busti così variopinti, noti anche con il nome Graste? Dietro questa particolare arte si cela una leggenda a sfondo passionale con tanto di tradimento e vendetta. Una storia di corna, insomma!

LEGGENDA

Leggenda narra che durante la dominazione araba a Palermo, un arabo si innamorò perdutamente di una fanciulla del posto. La giovane ricambiò con passione questo amore appena nato che però ebbe vita breve perché dopo poco tempo ella scoprì che il suo amato sarebbe dovuto tornare in Oriente dove ad aspettarlo c’erano moglie e figli.

Sentendosi ferita e umiliata, una notte la giovane fanciulla uccise il suo amore e ne tagliò poi la testa, ricavandone una specie di vaso in cui piantò dei semi di basilico. La pianta di basilico, di cui la giovane si prese sempre cura, suscitò l’invidia dei vicini che, ben presto, crearono vasi di terracotta con le stesse sembianze del moro.

Francesca

 

 

Francesca

Vive a Palermo. Appassionata di lettura e scrittura e innamorata della Sicilia e di ogni suo piccolo angolo. Laureata in Scienze turistiche con una tesi su come il turismo in Sicilia sia stato influenzato dai mass media.

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