• Da vedere

    Il Villino Florio, simbolo del Liberty palermitano

    Cari lettori, oggi vi accompagneremo nel cuore del Liberty palermitano parlandovi del Villino Florio all’Olivuzza, edificio storico sito nei pressi della Zisa. Esso venne costruito per volere della famiglia Florio dall’architetto Ernesto Basile tra il 1899 e il 1902. La struttura è una sintesi di elementi medievali, linee curve, intagli floreali, decorazioni barocche. L’architetto disegnò pure gli interni e i mobili che furono creati dai Ducrot. Un incendio nel 1962 distrusse gran parte dell’interno. Il restauro è terminato infatti da qualche anno. Il Villino è una delle prime opere architettoniche in stile Liberty d’Italia e viene considerato uno dei capolavori dell’Art Nouveau in tutta Europa. Vincenzo Florio era un uomo…

  • Filastrocche e Poesie

    UN SECULU DI STORIA di Ignazio Buttitta In siciliano Traduzione   Accusu i politici d’oggi e d’aeri: Crispi e compagni, pridicatura da monarchia, beccamorti e fallignami ca nchiuvaru a Sicilia viva nta cruci. Accusu i Savoia, i primi e l’ultimu re e imperaturi, fascista e talianu ncurunatu di midagghi scippati cu sangu ndo cori di matri. Un seculu di guerri, un seculu di stragi: c’è ossa di siciliani vrudicati nte diserti, nta nivi, nto fangu di ciumi: c’è sangu di sulfarara, di zappatura, di matri scheletri e picciriddi sparati nte chiazzi da Sicilia. Non hanno vuci e gridanu L’ammazzati du ‘93 chi petri nte sacchetti e la fami nte panzi…

  • Da vedere

    Noto, capitale del barocco

    Cari lettori, oggi vi porteremo con noi a Noto, comune in provincia di Siracusa, diventato Patrimonio UNESCO nel 2002. Noto è sede episcopale ed è definita Capitale del Barocco. Il sito originario della città, Noto antica, si trova sul Monte Alveria, in cui si trovano i primi insediamenti umani che risalgono all’età del bronzo. Nel 1091 Noto fu occupata da Ruggero d’Altavilla. Durante il periodo angioino, nel 1282, la città partecipò all’insurrezione dei Vespri siciliani. L’11 gennaio del 1693 la città fu distrutta da un violento terremoto che colpì tutti i comuni della Val di Noto. Giuseppe Lanza, Duca di Camastra, stabilì di ricostruire la città in altro sito 8…

  • Racconti e Fiabe

    Li Diavuli di la Zisa.

    Hannu a sapiri ca ‘n Palermu cc’è un gran Palazzu ch’è comu un Casteddu e si chiama di la Zisa. A sta Zisa cc’è ‘na ‘ntrata ch’è fatta d’oru e appitturata vera galanti, e ‘nta la menzu ‘na funtana di màrmura ca cci scoppa un’acqua pulita e frisca ca veni lu cori, e ‘nta st’acqua s’arròzzulanu pizzudda d’oru e d’argentu. Ora ddocu, ‘nta sta Zisa, cc’è lu ‘ncantisimu, e cc’è un bancu di munita d’oru, la cchiù granni chi mai (ma no quantu lu bancu di Ddisisa), e lu tennu ‘ncantatu li Diàvuli, pirchì nun vonnu chi si lu pigghiassiru li cristiani; pirchì lor signuri hannu a sapiri ca stu…

  • Da vedere

    Marzamemi tra colori, suoni e odori

    Avete mai pensato ad un luogo di pace in cui si fondono storia, bellezza e avanguardia? Se sì, vi portiamo a fare una capatina a Marzamemi. Se no, leggete lo stesso perché alla fine dell’articolo vi verrà voglia di pensarci. Marzamemi è un piccolo borgo marinaro del Comune di Pachino, in Provincia di Siracusa. L’origine del nome deriva probabilmente dall’arabo “marsa” (porto, rada) e “memi” (piccolo). Il borgo nasce attorno ad un piccolo porticciolo è si è trasformato negli anni in porto da pesca, dotandosi anche di una tonnara che è tra le più importanti della Sicilia. La tonnara risale al periodo della dominazione spagnola, sotto il regno di Filippo…

  • Da vedere

    Immergiamoci nell’isola di Ustica, la perla nera del Mediterraneo

    Immersa nelle azzurre acque del Mar Mediterraneo, a pochi km da Palermo, Ustica è un vero paradiso per tutti coloro che amano il mare. In contrasto con l’ azzurro del mare la sua terra è bruna ma ricca di una verde e rigogliosa vegetazione.  Proprio per il colore bruno della sua terra, o meglio delle sue rocce laviche, viene spesso definita “perla nera”. Ustica, in effetti, altro non è che la cima di un vulcano sommerso inattivo da ben 100 mila anni. Allo scopo di proteggere il patrimonio faunistico e ambientale che si nasconde nel mondo sommerso, attorno all’isola, nel 1987, proprio a Ustica è stata istituita la prima Riserva…

  • Interviste

    Un nuovo me, intervista esclusiva a Francesco Vannini

    Francesco Vannini, classe 1985, fa parte di alcune delle tribute band più famose in Italia, come ad esempio “Industria di caffè” tributo agli 883 e “Non dire no” tributo a Lucio Battisti. Laureato in Discipline della Musica nel 2008, assiduo partecipante all’interno del panorama musicale italiano con all’attivo 3 album inediti e molte partecipazioni a concorsi canori, musicista eclettico, Vannini dimostra, con il suo ultimo lavoro, che la musica è prima di tutto ricerca di sé e sperimentazione. Il singolo “Iene” ne è la testimonianza. Buon ascolto e buona lettura. “Iene” di Francesco Vannini Ciao Francesco. Eccoci qui per parlare del tuo nuovo album. Ma andiamo per gradi. In questi…

  • Cucina Siciliana

    Pupi con l’uovo o Cuddura, il dolce pasquale

    I pupi con l’uovo o cuddura cull’ova sono dei tipici biscotti siciliani preparati nel periodo pasquale. Come per molte ricette siciliane di questo dolce ne esistono diverse varianti sia per la forma sia per gli ingredienti. Tutte le varianti però hanno una base comune, una sorta di pasta frolla arricchita generalmente dall’utilizzo della sugna, grasso di maiale utilizzato soprattutto nel periodo pasquale. La forma della cuddura è tradizionalmente un cerchio sul quale vengono poste una o più uova, con o senza guscio, sempre in numero dispari. A completare il tutto c’è la “lustrata”, una glassa bianca, decorata con i “diavolicchi”, zuccherini colorati. Tra le altre forme, le più utilizzate sono…

  • Cucina Siciliana

    Le genovesi ericine

    Croccanti fuori e morbide dentro le Genovesi di Erice (o Genovesi ericine) sono dei deliziosi dolcetti di pasta frolla farciti con crema pasticcera, una vera leccornia. Le genovesi più celebri sono quelle preparate dalla signora Maria Grammatico, una donna che nella sua pasticceria ne prepara tantissime ogni giorno dell’anno. ORIGINE DELLE GENOVESI Le genovesi ericine sono state inventate dalle suore di un convento di clausura di Erice nel quale la Grammatico ha trascorso la sua infanzia. Come si legge nel libro di Mary Taylor Simeti, “Mandorle amare”, negli anni ’50, dopo la morte del padre, Maria Grammatico viene mandata insieme alla sorella ad imparare l’arte pasticcera presso un convento di…

  • Da vedere

    Erice, un’isola nell’isola

    «E l’altro monte, e l’altro monte ei vede, l’Erice azzurro, solo tra il mare e il cielo divinamente apparito, la vetta annunziatrice della Sicilia bella!» Gabriele D’Annunzio, La notte di Caprera, vv 226-229, anno 1904   Dopo una serie di curve tortuose o un giretto panoramico sulla funivia si giunge ad Erice che, dall’alto dei suoi 751 metri, sovrasta l’intera città di Trapani e l’azzurro mare in cui si specchiano le Isole Egadi (Levanzo, Favignana e Marettimo), Castellammare del Golfo e il Monte Cofano. Inoltre, se siete fortunati, al tramonto, quando il cielo è completamente terso, è possibile intravedere anche la grande perla nera del Mediterraneo, l’Isola di Pantelleria, strano…